Realismo magico, legami e storie che trasformano.

Sono un’autrice di realismo magico contemporaneo. Scrivo storie che intrecciano realtà, simbolo e natura per raccontare legami, trasformazioni, famiglie che nascono in modi inattesi, ferite che aprono la via a nuovi capitoli. I miei mondi narrativi nascono dall’esperienza umana più profonda: amore, perdita, rinascita, appartenenza, memoria, scelta. Uso la scrittura come spazio di attraversamento, dove ogni storia diventa un seme capace di mettere radici e generare cambiamento.

Storie che diventano casa e cammino.

Balsamo e scintilla.

Al centro dei miei racconti ci sono i legami. Intrecci e connessioni che non seguono per forza il sangue, la biologia o la fisica. Legami scelti, ricostruiti, ritrovati. Legami che curano, che salvano, che trasformano.

Racconto famiglie non convenzionali, appartenenze nuove, relazioni che diventano rifugio e forza. Storie che mostrano come l’amore possa moltiplicarsi ed espandersi, dando vita a nuovi cammini e destini.

Natura e simbolo come linguaggio narrativo.

La natura è il mio vocabolario emotivo. Fiori che sono passaggi di crescita. Semi che diventano possibilità e speranza. Radici come appartenenza. Ali come coraggio di cambiare direzione. Nel mio realismo magico contemporaneo la magia non serve a fuggire dalla realtà, ma ad attraversarla più a fondo. È uno strumento per raccontare ciò che spesso rimane invisibile, ancorato sotto la superficie: il dolore, la speranza, la trasformazione, la forza interiore.

Scrivere, a volte… È il piede che affonda nella terra umida e nera, bagnata dalla rugiada del primo mattino. Un brivido sulla pelle. È stare con quel che c’è. Fare tana nel profondo, come il seme del bucaneve o del tulipano, quando tutto sembra fermo e invece sotto la vita sta lavorando. È stare nella propria fucina. Forgiare con presenza e dedizione il presente e il domani.

È volare con il gufo. Ballare con la volpe. Saltellare con il gambero. Tracciare il sentiero. È aprire la via come fanno certe mongolfiere che salgono con calma sempre più su nel cielo. O come fanno certi fiori, certi intrecci, certe vie. Certi incontri. È essere setaccio. Conchiglia. Gemma. È raccogliere. Lasciare traccia. Scrivere è trasformare.

Il femminino che è forza creatrice.

Se c’è un maschile, c’è anche un femminile che ha parola. Azione e intenzione. Un femminile che è forza motrice al pari della sua controparte. Nei miei mondi il femminino è radice, memoria e rinascita. Racconto donne che attraversano cambiamenti profondi. Corpi che generano, perdono, resistono, si ricostruiscono. Voci che tornano a farsi sentire dopo anni di silenzio.

Il mio immaginario attinge ai cicli della natura, agli archetipi e ai simboli, alla potenza trasformativa delle storie umane in generale e femminili in particolare. Scrivere è per me un atto di restituzione: dare spazio a esperienze che meritano di essere raccontate. Perché la parola e ciò vediamo, ciò che pensiamo e ascoltiamo, plasma ciò che viviamo. La realtà. Il presente e i futuri possibili.

Perché se puoi vederlo e pensarlo allora diventa normale e attuale, possibile e a portata di mano anche quello scenario. Diventa accessibile e reale. Si apre per tutte e tutti anche quell’opzione che sia una carriera, un ruolo, un approccio, un lavoro, una scelta di vita. Un cammino.

Il femminismo e lo sguardo sul mondo.

Le mie storie nascono anche dal riconoscimento del pensiero femminista. Si sviluppano dalla volontà di approfondire, studiare, ascoltare e ampliare, ancorare e accogliere la consapevolezza storica.

Nel tempo ho letto e mi sono avvicinata a voci di donne e uomini che hanno cambiato il modo di leggere la realtà: filosofe, scrittrici, pensatrici che hanno dato parola all’esperienza femminile, alla politica dei corpi, alla libertà, alla dignità. Voci come Isabelle Allende, Mary Shelley, Oriana Fallaci, Hannah Arendt, Federici, Pierre Bourdieu, Simone de Beauvoir, A.E. Harrow e tante altre. Credo che i diritti delle donne siano diritti umani. E credo che le storie abbiano un ruolo fondamentale nel rendere visibile ciò che per troppo tempo è stato taciuto.

Per questo nei miei mondi trovano spazio temi come l’appartenenza, la maternità in tutte le sue forme, la perdita, l’abbandono, la memoria, la scelta, la violenza simbolica e reale, la ricostruzione di sé. Raccontare è anche un atto politico, nel senso più alto del termine: dare voce, creare immaginari nuovi, aprire possibilità dove prima c’era silenzio. E attraverso questo cambiare il presente e il domani per dare vita a una società più accogliente, inclusiva, progettata per e di tutti e tutte. In due parole? Più umana.

Storie di realismo magico per adulti e ragazzi.

e per quegli adulti che una volta erano ragazzi. Storie per i bambini che ci portiamo dentro, per le donne e gli uomini che siamo diventati, per le persone di oggi e di domani.

I miei mondi narrativi parlano a chi è in cammino, a ogni età. Scrivo per adulti e per ragazzi, con storie che possono essere lette oggi e ritrovate domani con occhi diversi. Racconti incentrati sul realismo magico che accompagnano la crescita, che aprono domande, che parlano di empatia e possibilità. Dell’andare incontro all’altro che è uguale e diverso da me. Sono storie che vogliono camminare insieme a chi le sceglie e le legge fino a diventare magari parte della memoria emotiva e della trama della realtà.

Il filo che unisce i miei mondi narrativi.

In ogni progetto ritornano alcuni temi fondamentali:

  • il valore intrinseco di ogni persona
  • i legami che nascono e crescono oltre l’origine biologica
  • la trasformazione dopo il dolore
  • la speranza concreta che si fa carne e ossa
  • la natura come metafora di crescita e della vita stessa
  • l’amore che è motore, forza che moltiplica, ingrediente segreto presente in ogni cosa

Scrivo per rendere visibili storie spesso poco raccontate: adozione, famiglie atipiche, perdita, memoria, rinascita, identità. Perché cambiare le narrazioni significa cambiare il mondo che costruiamo insieme. Un passo alla volta, un giorno alla volta.

I miei progetti narrativi. I libri, il realismo magico e le storie.

All’interno di questo universo prendono forma libri, racconti e percorsi creativi che esplorano questi temi attraverso linguaggi diversi. Alcuni sono già nati e li trovi nella pagina Libri. Altri stanno crescendo, come ogni cosa viva, nel loro tempo e nella loro stagione.

Se ami storie simboliche, profonde e trasformative. Storie balsamiche, come le chiamo io, allora sei nel posto giusto e sono felice di darti il benvenuto.

Buona corrente,

Federica